Gli abusi di padre Mario alle catechiste: il coraggio di denunciare. Condannato


Un altro fatto di abusi in parrocchia, che si è concluso con la condanna di padre Mario dopo aver ammesso le sue colpe. Anche in questo caso, ce n’è voluto di tempo affinché fossero accertate le responsabilità, tempo durante il quale le vittime si sono sentite abbandonate, abusate prima dal sacerdote e poi vessate dai meccanismi della giustizia. Perché le persone lese, tre catechiste, hanno parlato. Non hanno desistito nonostante le difficoltà. E hanno vinto.

Padre Mario Koessler era stato accusato di averle aggredite sessualmente nella parrocchia San José di San Isidro, poco fuori Buenos Aires. I fatti si sono svolti tra il 2014 e il 2015. Le vittime ne hanno parlato con qualcuno, poi è stata la tv Tn24 a spronarle affinché parlassero, superando quel senso di vergogna spesso tipico in questi casi. (continua dopo la foto)



Si tratta di tre donne, catechiste in quella parrocchia. Hanno denunciato, attivando la giustizia. Nora, una di loro – che all’epoca dei fatti aveva superato i 70 anni – racconta di essere stata in riunione con lui, che ebbe una reazione inaspettata. “Mi ha bloccata, erano i suoi 120 chili contro i miei 52. Mi ha immobilizzata, poi mi ha messo la lingua in bocca, mi ha leccato tutta la faccia. Ha messo le sue gambe tra le mie, sentivo il suo membro eretto. Ha cominciato ad ansimare, io ero pietrificata, non sapevo come scappare, ma ci sono riuscita”. (continua dopo la foto)






Un’altra delle vittime che ha parlato è Nidia. È stata aggredita a 35 anni. L’aspetto assurdo è che si era rivolta a padre Mario per parlargli di un caso di abuso in famiglia. Cercava conforto spirituale, consigli su come poter superare la cosa. La reazione del sacerdote fu l’esatto opposto: “Gli uomini hanno certi istinti”, ha detto a Nidia. Poi stesso copione della precedente: si avvicina, la tiene con forza tra le braccia, baci, lingua, ansimare”. (continua dopo la foto)



Nell’elenco di chi ha reso dichiarazioni alla giustizia anche i genitori dei ragazzi che frequentavano il catechismo, spesso testimoni di ‘eccessi’ di padre Mario. Che è stato condannato a tre anni di reclusione con la sospensione della pena. Continuerà a vivere in una pensione gestita da suore dove si era ‘ritirato’ subito dopo le denunce formali.

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