Laura crolla davanti a tutta la classe: morta con il bambino che aveva in grembo


Un dramma che ha sconvolto l’intera comunità di Albavilla quello di Laura Forni. Ma anche tutti gli alunni della scuola media “Kennedy” di Albavilla in via Porro 16 dove ieri mattina è avvenuta la tragedia. Laura Forni, un’ insegnante di arte dell’istituto comprensivo, durante la prima ora e mentre era impegnata in una sostituzione di una collega, si è sentita male all’improvviso in aula dopo aver spiegato agli alunni che non si sentiva bene. Un improvviso malore, la caduta in aula davanti alla classe, rimasta sotto choc ed attonita. Ma anche pronta ad andare a chiedere aiuto ai bidelli.

Si è consumato così il dramma di Laura Forni. L’insegnante, subito soccorsa dal personale del 118 arrivato alla scuola, è stata portata d’urgenza in ospedale al Valduce, ma non c’è stato nulla da fare. Laura Forni è morta praticamente subito appena arrivata in ospedale: il quadro clinico era già molto complesso ai soccorritori. La donna, che lascia il marito ed un figlio in tenera età, era incinta si sei mesi. I medici, che si sono subito prodigati per prestare le cure, non hanno potuto salvare neppur il piccolo che aveva in grembo. Continua dopo la foto




La notizia ha suscitato enorme cordoglio oggi ad Albavilla, ma anche a Tavernerio dove l’insegnante abitava con la famiglia. Lo choc e lo sgomento della comunità di Albavilla riassunto a CiaoComo dal sindaco Giuliana Castelnuovo: “Personalmente non la conoscevo, mi hanno chiamato le colleghe dalla scuola. Una notizia raggelante e che ti lascia senza parole. Esprimo le più sentite condoglianze di tutta la comunità di Albavilla alla famiglia ed alle colleghe di Laura in questo momento di infinito dolore”. Continua dopo la foto



La data del funerale di Laura Forni ancora da fissare: probabile l’autopsia da parte del Pm di turno in Procura prima di dare il via libera per il funerale. A causare la morte di Laura Forni potrebbe essere stato un infarto. L’infarto del miocardio (o miocardico) si verifica quando un trombo (coagulo di sangue) interrompe improvvisamente il flusso di sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue ad una parte del muscolo cardiaco). Continua dopo la foto



 


L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il protrarsi dei minuti ed ore può danneggiare o distruggere (necrosi) una parte del muscolo cardiaco (miocardio). Tuttavia, se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempi brevi, il danno al cuore può essere limitato o addirittura evitato. Un infarto del miocardio, anche chiamato attacco cardiaco, può essere fatale. Questo succede per lo più quando le persone confondono i loro sintomi con una malattia meno grave, come l’indigestione, e ritardano l’accesso in ospedale. Dunque, per ridurre la mortalità è fondamentale che il paziente o i familiari riconoscano prontamente i sintomi al fine di attivare i soccorsi e le relative strategie terapeutiche urgenti (farmacologica e soprattutto riperfusione meccanica con angioplastica).

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