Padre entra a scuola e massacra di botte il bidello: “Ha violentato mia figlia”


Il padre di un’alunna ha aggredito e picchiato, ieri pomeriggio, un bidello dell’istituto comprensivo Domenico Scinà a Palermo. Il genitore è andato a scuola e ha aggredito l’operatore perché, secondo il genitore, avrebbe molestato la figlia. Secondo quanto riporta Blog Sicilia si trattato di un’aggressione violenta, raccontano, quanti hanno assistito, tanto che è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118.

“Il bidello non riusciva più ad alzarsi”, racconta una mamma di un”alunna che si trovava nei pressi della scuola. Pare che il padre dell’alunna si sia recato a scuola perché la figlia avrebbe ricevuto delle attenzioni da parte dell’operatore scolastico. Una vicenda dai contorni ancora poco chiari su cui stanno indagano gli agenti di polizia. Ieri oltre ai sanitari sono intervenute diverse volanti per cercare di riportare la calma e raccogliere la denuncia dei genitori che hanno raccontato ai poliziotti di molestie nei confronti della figlia. (Continua a leggere dopo la foto)




Gli agenti si sono intrattenuti fino a tarda sera con i docenti nella stanza della preside. Ieri la scuola era aperta per alcuni corsi pomeridiani. “Stiamo valutando quanto successo – dice la preside – Stiamo cercando di comprendere cosa sia accaduto”. Indagano gli agenti della polizia che si sono intrattenuti fino a tarda sera con i docenti nella stanza della preside. Ieri la scuola era aperta per alcuni corsi pomeridiani. (Continua a leggere dopo la foto)



“Stiamo valutando quanto successo – dice la preside – Stiamo cercando di comprendere cosa sia accaduto”. Lo scorso anno un episodio simile si è verificato a Squinzano, in Puglia. Mentre andava scuola in bicicletta, un bidello è stato travolto da un uomo alla guida di una Lancia Y nera, che lo ha colpito a bastonate spezzandogli entrambi gli avambracci e che gli ha procurato ferite per le quali si sono resi necessari 175 punti di sutura. L’uomo, poi fermato, ha raccontato ai carabinieri di una reazione per le molestie telefoniche che avrebbe subito la figlia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

È stato lui a presentarsi lunedì mattina nella caserma dei carabinieri, consapevole che lo stessero cercando per via della gravità delle ferite inferte al bidello. Ed in quella circostanza ha sostenuto di aver perso la testa. Di aver agito di impulso. Di essersi portato dietro un bastone per dargli una lezione. È stato denunciato a piede libero per lesioni gravi.

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