Tragedia in autostrada: Andrea, 41 anni e papà di due gemelli, muore carbonizzato


Morto carbonizzato nella sua auto, divorata dalle fiamme. È successo poco prima delle 18 di martedì 11 giugno sul tratto autostradale che collega Riccione a Cattolica, nei pressi di Misano, in direzione Sud, subito dopo la galleria di Scacciano. La polizia stradale di Forlì, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco, si è trovata di fronte a una scena raccapricciante. E ci sono volute ore perché si risalisse all’identità del conducente.

Si tratta di Andrea Borgogelli, 41 anni, residente a Fano, padre di due gemelli che stava guidando l’auto intestata alla madre – un Maggiolone Volkswagen cabrio rosso – quando le fiamme hanno avvolto l’abitacolo non lasciandogli scampo. Intorno alle 21.45 il magistrato di turno, Davide Ercolani, ha dato il nulla osta alla rimozione del corpo disponendo il sequestro del veicolo. Ora si dovranno chiarire le origini del rogo mortale in cui ha perso la vita, a soli 41 anni, Andrea Borgogelli. (Continua dopo la foto)




Andrea è rimasto prigioniero all’interno della sua auto, con ancora le cinture di sicurezza allacciate, come riporta Il Resto del Carlino. È stata una questione di secondi, ma che hanno distrutto una vita. Andrea è morto in modo atroce, sotto gli occhi di diversi testimoni che hanno poi raccontato agli agenti, accorsi immediatamente sul luogo della tragedia, che il 41enne non ha avuto il tempo di muoversi. (Continua dopo la foto)



L’auto è arrivata in corsia d’emergenza, adagiandosi contro il guard rail, ma il 41enne non è riuscito a mettersi in salvo. “Correte, l’auto davanti a me è diventata una palla di fuoco, è riuscita ad arrivare nella corsia di emergenza, ma non è sceso nessuno”. Gli automobilisti che hanno assistito a quella scena hanno subito dato l’allarme al centralino della Stradale. (Continua dopo la foto)



 


E quando forze dell’ordine e soccorritori sono arrivati sul posto si sono trovati di fronte il Maggiolino fermo in corsia d’emergenza, completamente avvolto dal fuoco. A scatenare le fiamme potrebbe esser stato un corto circuito o un problema al motore, scrive ancora il Resto. Di certo c’è che Andrea Borgogelli non è stato in grado di liberarsi dalla morsa della cintura di sicurezza che l’ha tenuto inchiodato al sedile fino alla morte.

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