Choc a Roma, precipita sulla banchina del Tevere: muore turista 19enne


È salito sul muretto che costeggia la banchina del Tevere, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto di sotto. Un turista francese di 19 anni è morto nella notte dopo essere precipitato da Lungotevere dei Tebaldi, al centro di Roma, sulla banchina sottostante del Tevere. Sul posto i carabinieri della stazione Quirinale. Al momento si ipotizzerebbe l’incidente, forse una bravata. Il ragazzo si è schiantato al suolo dopo un volo di circa 15 metri. Era in compagnia di due amici.

È accaduto intorno all’1.40 della scorsa notte. Il giovane è morto sul colpo. I carabinieri hanno ascoltato i due amici che erano con lui, anche loro 19enni francesi. Da una primissima ricostruzione, sembrerebbe che mentre passeggiavano sul Lungotevere il 19enne sia salito sul parapetto e poi, perdendo l’equilibrio, sia caduto giù. Non si esclude che potesse essere ubriaco. I tre amici erano in vacanza a Roma e alloggiavano in un b&b. Al momento si propende per una bravata finita male. Sul posto per i rilievi i carabinieri del nucleo investigativo. Continua dopo la foto







Il Tevere era stato teatro di un’altra tragedia lo scorso 2 maggio, quando era stato ritrovato il cadavere di Imen Chatbouri . L’ipotesi iniziale di omicidio colposo è stata subito accantonata dalla procura. Ora si cerca un uomo, probabilmente uno sbandato, che aveva passato la serata con la ragazza. A inchiodarlo, il video ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile con decine di spezzoni di filmati ricavati da altrettanti impianti di sorveglianza. Continua dopo la foto




È notte. Si intravede Imen Chatbouri, conosciuta come Misciù, uscire da un bar di piazza Venezia, assieme all’uomo, forse straniero, e poi ancora si nota la ragazza allontanarsi verso Trastevere. A fine serata Misciù cammina a passo svelto, crede di essere sola, forse si dirige verso casa, o cerca di raggiungere l’abitazione di qualche amico che la ospitava negli ultimi tempi. Continua dopo la foto


 


Invece l’uomo con cui aveva trascorso la serata la segue in lontananza. Con prudenza, per non farsi vedere. E, arrivato a Ponte Sisto, mentre la ragazza è appoggiata sul parapetto del lungotevere dei Vallati, esita un po’, poi di scatto l’afferra e la butta giù. Un volo, fatale, di oltre venti metri. L’assenza di segni di violenza sul corpo della vittima aveva in un primo momento spinto gli inquirenti a non escludere la caduta accidentale, anche se chi conosceva bene Imen Chatbouri sapeva bene che non sarebbe mai stata così imprudente, anche se negli ultimi tempi sembrava disorientata e spesso annebbiata dagli alcolici.

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