Trovato morto il famoso chef italiano. Era scomparso sabato scorso


«Abbiamo purtroppo appreso che Andrea Zamperoni, scomparso domenica scorsa, è stato trovato deceduto». Con queste parole la famiglia Cipriani, proprietaria del ristorante in cui lavorava il giovane chef, ha annunciato la morte del 33enne. La notizia è arrivata dopo giorni di angoscia per i cari di Andrea, che lavorava da alcuni mesi nell’importante ristorante di New York, il Cipriani Dolci al Grand Central Terminal.

Gli agenti del NYPD lo stavano cercando da molte ore. L’avviso di ricerca era stato diramato mercoledì sera dal Police Department, 48 ore dopo la sua assenza al lavoro, che aveva insospettito i colleghi. Il giovane era originario di Zorlesco, una frazione di Casalpusterlengo in provincia di Lodi. Secondo la polizia di New York, il cadavere sarebbe stato ritrovato in un ostello della città, nel Queens, sulla 77esima strada. Un’autopsia verrà eseguita sul corpo per determinare la cause della morte, che sembrerebbe sospetta. (Continua a leggere dopo la foto)

Proprio i suoi colleghi hanno segnalato la scomparsa, preoccupati dalla sua assenza non giustificata, molto insolita per il suo comportamento. Hanno anche affisso volantini in zona, per cercare qualcuno che possa averlo visto. Il giovane chef lavorava da 11 anni nella catena di ristoranti di lusso. Era uscito dal lavoro sabato alle 22. L’ultimo ad averlo visto in vita è stato il coinquilino, che ha riferito di averlo visto salire su un’auto Uber intorno alle 2.30 di sabato notte. Non si era fatto sentire nemmeno con la sua famiglia, con la quale, di solito, aveva contatti quotidiani(Continua a leggere dopo la foto)




Zamperoni era a New York dallo scorso aprile quando aveva assunto l’incarico di capo chef nel locale del terminal ferroviario newyorkese. In precedenza, aveva lavorato per 11 anni nei ristoranti Cipriani, anche a Londra. La sua scomparsa aveva da subito fatto temere il peggio, poiché era sparito anche dai social, che non erano aggiornati da giorni e il suo smartphone era spento da sabato.

«Telefona anche quando è in ritardo di un minuto» aveva detto alla Cbs il collega Manuel Ignacio Albo durante le ricerche, «chiama la mamma quasi ogni giorno. Poi improvvisamente è stata lei a telefonare chiedendo dove era il figlio». Nella casa di Andrea c’erano ancora le sue cose, compreso il suo passaporto. «Non è un tipo che va fuori e fa festa. È un lavoratore – aveva aggiunto il manager del ristorante, Fernando Dallorso -. È un brav’uomo e lo vogliamo indietro». (Continua a leggere dopo la foto)


La cittadina lodigiana è sconvolta dall’accaduto. Tutta la popolazione parla di una famiglia molto unita, e della passione che accomunava i due fratelli gemelli, Andrea e Stefano, che li aveva portati a intraprendere la stessa professione andando all’estero ma tornando spessissimo a far compagnia, anche solo per qualche giorno al padre, alla madre e all’anziana nonna. Il gemello di Andrea aveva deciso di lasciare Londra, dove vive, per aiutare nelle ricerche. «Non avrei mai pensato che una cosa del genere potesse capitare proprio alla nostra famiglia», ripete disperata la mamma alle amiche che le fanno visita, parlando attraverso il cancello perché preferisce stare al momento sola.

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